|
Relative work. Nel 'lavoro relativo', squadre da 2 o più paracadutisti compongono durante la caduta libera più figure prefissate seguendo dei criteri di velocità, precisione o stile a seconda delle categorie di gara.
|
|
 |
Free style. In questa disciplina i paracadutisti, durante la caduta libera, si esibiscono in figure a corpo libero che ricordano esercizi di danza o ginnastica artistica.
|
|
 |
WingSuite. La realizzazione del sogno di Icaro, in volo con speciali tute provviste di appendici aerodinamiche che permettono grandi spostamenti orrizzontali prima di aprire il paracadute.
|
|
 |
Precisione in atterraggio. L'obbettivo è centrare con la massima precisione un bersaglio di 3 cm. di diametro (solitamente una pedana elettronica in cui viene misurato l'errore fino a 15 cm. dal centro del bersaglio) al momento dell'atterraggio. In questa disciplina la caduta libera è ridotta al minimo e la quota di lancio è solitamente molto ridotta (generalmente 1000 metri).
|
|
 |
Freefly.
Nasce nel 1996 diventa l'evoluzioone del volo tridimensionale. Le
squadre sono composte da 2 elementi piu il video e volano insieme
creando coreografie. Esistono anche squadre a 4 elementi piu il video
che lavorano come una squadra di rw4 con figure obbligatorie. |
|
 |
Skysurf.
Disciplina resa celebre da Patrick de Gayardon. Lo skysurf consiste
nell'affrontare la caduta libera con una versione ridotta della tavola
da surf agganciata stabilmente ai piedi. La tavola consente di
'scivolare' sull'aria traslando e girando su se stessi a grande
velocità. La tavola viene poi sganciata immediatamente prima di
atterrare. |
|
 |
Canopy Relative Work .
Squadre di 2 o più paracadutisti s'impegnano, dopo brevissima caduta, (1
sec o poco più) nel costituire formazioni a paracadute aperto con prese
di mani e piedi sulla velatura e sulle bretelle. Altamente spettacolare
per la visibilità da terra, è tuttavia pericolosa per la possibilità di
collisioni con avviluppo. |
|
 |
Speed skydiving.
È la pratica estrema del paracadutismo dove l'atleta, con un lancio da
quota ordinaria (4500 metri) o superiore, si pone in posizione
verticale a testa in giù per raggiungere la massima velocità possibile
(superiore ai 350 Km/h) entro i 1700 metri di quota dopo i quali si
pone di nuovo in posizione orizzontale al fine di rallentare per poi
procedere all'apertura del paracadute. |
|
 |
Swoop ed atterraggi ad alte velocità. Questa
specialità prevede l'impiego di paracadute (meglio definiti vele) con
una breve caduta libera e quindi si gareggia controllando e gestendo
dinamicamente vele aperte. Per l'esattezza lo swoop è una specialità
che consiste in una perdita di quota in breve tempo per aumentare
considerevolmente la velocità verticale per poi trsformarla in veloci
avanzameti sfiorando il terreno con diverse acrobazie estremamente
spettacolari poco prima dell'atterraggio. Si misura la velocità massima
raggiunta, la lunghezza dello swoop (la scivolata), e lo stile. |
|